Con il termine Ballata si indica un genere letterario definito anche Canzone a Ballo in quanto destinato proprio alla musica e alla danza. La semplicità e l’immediatezza è propria una delle caratteristiche delle ballate poetiche, diventate per questo, appunto, popolari e capaci di perdurare nel tempo e di riuscire a coinvolgere generazioni diverse ed essere poi inserite in contesti legati alla cultura tradizionale.

Partendo dal concetto di “ballo popolare” , che in alcuni casi si è poi specializzata nella danza folkloristica, la danza popolare è legata ai momenti di vita della comunità e in contesti che facilitano la socializzazione ed il divertimento. Se la danza è un linguaggio universale, questo non conosce tempo nè frontiere. Gli anziani di oggi proprio nel ballo hanno avuto l’occasione nella loro gioventù di incontrarsi: le vecchie aie in campagna, le vecchie balere negli anni del dopoguerra, i dancing negli anni ’70 e ’80, erano i luoghi di aggregazione e di incontro.

Immaginando una atmosfera degli anni ‘50 magari ispiratai a sequenze cinematografiche del neorealismo italiano diventate ormai “cult movie” come il famoso boogie-woogie della coppia Mangano-Gassman, è nata l’idea della BALLATA POPOLARE PRIMO MOVIMENTO.

La creazione di atmosfere tipiche delle musiche da balera degli anni ’50 e ’60 consentono di sottolineare come fossero questi i luoghi di aggregazione sociale, dove si incontravano generazioni diverse ed erano spesso per i giovani di allora le uniche occasioni di ritrovo Quanti fidanzamenti nascevano dalle serate danzanti…e se interroghiamo gli anziani di oggi, spesso ci raccontando delle loro storie d’amore nate al ritmo di un cha-cha o di un valzer.

Il progetto prevede una sorta di rivisitazione e di commistione sia musicale che stilistica delle ballate popolari, delle canzoni e della musica pop di quegli anni. La possibilità di coinvolgere le orchestre da ballo liscio nelle serate danzanti può rappresentare un ulteriore momento di curiosità e di sorpresa nel condividere uno spazio meno convenzionale per la danza contemporanea. Siamo infatti convinti che se la danza è un linguaggio, questo deve essere comprensibile e “raccontare” una emozione o suggerire un’idea che possa arrivare a tutti. Fare della danza contemporanea una danza quindi sempre più “popolare”, accessibile quindi a tutti senza creare distanze che talvolta rendono complesso quello che può essere detto in modo diretto e semplice e magari intercettando, coinvolgendolo, un pubblico diverso che, per scelta artistica, è fisicamente disposto sullo stesso “piano” del danzatore contemporaneo durante la performance.

Se nel Primo Movimento la narrazione coreografica di Francesca Selva vuole dare spazio a quella sorta di ingenuità e di spensieratezza di quegli anni, l’atmosfera cambia nella BALLATA POPOLARE SECONDO MOVIMENTO
Il luogo immaginato è sempre lo stesso…una balera o piuttosto il dancing degli anni ’70 e ’80, con una generazione che si apriva ad un mondo che stava vivendo rivoluzioni culturali e sociali fondamentali. E’ il mondo della canzone d’autore e dell’impegno civile e politico tipico di quegli anni. Ed è anche intorno agli anni ’70 che vengono codificate le discipline di danza sportiva, che cominciano ad invadere dancing e balere per arrivare poi ad avere un grande seguito e la necessità di spazi sempre più grandi. Una apparente contraddizione di stili e di sensibilità che nel Secondo Movimento condividono un racconto che, al di là di ogni considerazione nostalgica vuole mettere in evidenza quella caduta di interesse, se non di ideali, delle giovani generazioni di oggi, se paragonata alla generazione giovanile degli anni settanta.
Brani di De Andrè, Brel, Brassens, in uno stridente contrasto con le sonorità latino-americane; danza contemporanea in dialogo con la danza sportiva. Due linguaggi diversi e lontani…una sfida o un incontro? Oltre ai danzatori della Compagnia, saranno coinvolti ballerini di danza sportiva con la partecipazione anche di campioni riconosciuti nel panorama di settore.

Per la tua privacy Vimeo necessita di una tua approvazione prima di essere caricato.
Ho letto la Privacy Policy ed accetto

Coreografia: Francesca Selva

Soggetto e messa in scena: Marcello Valassina

Interpreti: Maria Vittoria Feltre, Nazareth Perales, Noelia Batan, Gianluca Formica, Luciano Nuzzolese, Danilo Smedile, Luca Zanni

e con la partecipazione di Milo Agnorelli e Alexandra Gurguiatu.

Musiche: Autori Vari

Durata: 60 min circa

Crediti: Regione Toscana e Mibact

Festival: Sovicille d’Estate (Siena), Serata al Porto (Grosseto), Siena Città Aperta (Siena), Confi.Dance(Siena)