La Nostra Storia

La Compagnia Francesca Selva viene fondata nell’estate del 1995 e debutta  subito con successo al Summerfestival di Spalato, partecipando anche all’edizione successiva. La Compagnia è impegnata nella produzione e nella divulgazione del linguaggio della danza attraverso la realizzazione di spettacoli e organizzazione di rassegne e attività promozionali. Molti anche i progetti dove la danza viene veicolata come strumento di promozione sociale e di walfare culturale e nella  salvaguardia dei diritti civili  contro tutte le le discriminazioni. Nel 1998 è stata l’ente promotore della tournée italiana  della Compagnia Nazionale di Spalato (Villa Manin), ospitando anche Sofiane Sylve, considerata tra le più grandi étoiles della danza internazionale, durante il Grand Gala rappresentato a Siena presso il Teatro dei Rinnovati, oltre ai Finalisti del Prix de Lausanne. Grazie alle collaborazioni artistiche con danzatori, coreografi, musicisti di fama internazionale, numerose sono state le produzioni rappresentate in prestigiose rassegne teatrali in Italia all’Estero. La  Compagnia viene sostenuta dalla Regione Toscana Dipartimento Spettacolo dal 2002, quindi dal Ministero per i Beni e Attività Culturali che ne ha riconosciuto i meriti professionali ed artistici. Numerose le collaborazioni artistiche: Boris Nikisch, Mauro Pagani, Stephane Fournial, Sofiane Sylve, Colette Armand, Paolo Nocera, Michela Caldesi, Stefano Ordini, Mario Luzi, Dacia Maraini, Massimo Biliorsi, Fernando Arrabal, Sergio Aguirre, Giovanni Mezzedemi, Giulio Aldinucci, Irene Kalbush, Silvia Fochi e molti altri.

Le  produzioni coreografiche sono state ospitate da: Fondazione Toscana Spettacolo, Arteven, Ente Teatrale Italiano, Circuito Danza Lombardia, Ente Filarmonico Italiano, Fondazione Teatri S.p.A. Cassamarca, Fondazione Teatro Nuovo di Torino, AMAT, Piemontedalvivo, Circuito Danza Campania, Teatro Pubblico Pugliese, Centro Internazionale di Rovereto Teatro Stabile di Torino, Teatro Filarmonico di Verona per citarne alcuni.

Partecipa a programmi di cooperazione culturale promossi dal Ministero degli Affari Esteri collaborando attivamente con Istituti Italiani di Cultura per la divulgazione della danza contemporanea italiana in tutto il mondo (Germania, Ungheria, Albania, Armenia, Bulgaria, Turchia, Cipro, Stati Uniti, Cuba, Kenya, Cina, Taiwan, Giappone, Israele, Belgio) partecipando anche a programmi di formazione internazionali e ospite di prestigiosi Festival Internazionali (Fringe Festival Edimburgo, Festival AvignonOFF, Winter Festival Sarayevo, VideOpera Tunisi, Tanzart, Monodrama Fest ed altri.) 

La Compagnia è coinvolta in processi creativi legati a luoghi e spazi museali, come il Complesso Museale del Santa Maria alla Scala di Siena, Palazzo Re Enzo di Bologna, Archivio Storico di Siena, Ex-Chiesa dei Bigi Polo Culturale delle Clarisse a Grosseto, MAAM di Grosseto, Anfiteatro di Roselle, Pieve Romanica di Sovicille, Museo Civico di Siena, Complesso Museale delle Mura Medicee di Grosseto.

Nel 2008 la Compagnia Francesca Selva è co-fondatrice del Consorzio Coreografi Danza d’Autore insieme alla Compagnia Movimentoinactor. Un progetto innovativo che viene riconosciuto e sostenuto dal 2009 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (oggi MiC) prima come Organismo di produzione, poi come Progetto Speciale. Attualmente è riconosciuto da Regione Toscana e MiC come Residenza Artistica.

FRANCESCA SELVA

Francesca Selva italo-francese, si forma all’Accademia Nazionale di Danza di Roma diretta da Giuliana Penzi e alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, sotto la guida di Ljuba Dobrievich. Si trasferisce nella sua seconda patria, la Francia, perfezionandosi a Parigi con Raymond Franchetti, Solange Golovine, Gilbert Mayer, Andrei Glegolsky, Rudy Bryans, a Cannes con Rosella Hightower, José Ferran, Patricia Neary e a Montecarlo con  Marika Besobrasova.  Giovanissima è finalista al Prix de Lausanne.

Nel 1977 viene scelta da Roland Petit e inizia a lavorare con la compagnia Ballet de Marseille partecipando a numerose produzioni, tra cui La Dame de Pique con Michail Baryshnikov, Notre Dame de Paris, Cyrano de Bergerac, Coppelia con Denys Ganio.

A partire dal 1981 entra nella compagnia “Opera du Nord” di Lille come prima ballerina, quindi come étoile, viene scelta nella compagnia di danza diretta da Boris Tonin Nikisch, con cui inizia una fruttuosa collaborazione artistica. Per lei viene creato il balletto Sinfonia fantastica su musiche di Berlioz, con Stephane Fournial come partner. Dopo anni di  tournée in Europa (Belgio, Francia, Germania, Olanda, Svizzera), Stati Uniti e Messico, torna in Italia e partecipa a numerosi spettacoli e a programmi televisivi quali “Maratona d’estate” e “Domenica in”.

Dal 1986 al 1990 continua la collaborazione artistica, sia come ballerina che come assistente coreografa, con Boris Tonin Nikisch nella Compagnia Balletto Europeo S. A. B. Partecipa a numerose tournée prodotte da International Ballet Centrum di M. Tietz in Germania, Olanda, Belgio e Svizzera, lavorando con Sylvie Guillem e Rudolph Nureyev. Con la stessa compagnia è ospite, negli anni ’90 e ’91 a Guadalajara (Messico) del Balet Clasico Cabanas diretto da Deborah Velasquez e del Ballet de Camera di Lucy Arce e della Scuola di Ballo di Ana Maria Jurado, come prima ballerina, insegnante e coreografa. Sempre in Messico realizza una tournée organizzata da Enrique Aguet.

Ha prodotto e distribuito il video “Image Affective” (Maratona d’estate-RAI) tratto dall’omonimo spettacolo di danza e musica dal vivo con la realizzazione di sue  coreografie originali rappresentate all’Anfiteatro Romano di Roselle. Fonda nel 1995 la propria Compagnia. Debutta con successo al Summerfestival di Spalato, partecipando anche all’edizione dell’Anno successivo. Nel 1998 è finalista al Concorso Coreografico Festival di Viterbo. Viene nominata membro esperto dalla Regione Toscana per le commissioni di danza degli esami finali di corsi professionali accreditati dalla Regione Toscana. È membro della giuria di concorsi nazionali coreografici. E’ stata consulente coreografa per lo spettacolo Sarah&Victor di Fernando Arrabal. Ha creato la coreografia SWEET ORANGE per il  Giovane Balletto Hamlyn di Firenze nell’ambito del programma produttivo Orange Juice sostenuto dalla Regione Toscana. E’ docente per il progetto Start to Dance che ha avuto accesso ai contributi europei per la formazione ERASMUS PLUS 2017 Italia-Belgio-Paesi Bassi

Partecipa a programmi di cooperazione culturale per la divulgazione della danza contemporanea italiana in tutto il mondo (Germania, Ungheria, Albania, Armenia, Bulgaria, Turchia, Cipro, Stati Uniti, Cuba, Kenya, Cina, Taiwan, Giappone, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bosnia-Erzegovina, Scozia, Francia, Belgio, Israele) partecipando anche a programmi di formazione internazionali e ospite di prestigiosi Festival Internazionali.

Francesca Selva ha condotto stages, workshops e mastercalss a Roma, Milano, Firenze, L’Aquila, Cagliari, Rovereto (TN), Torino presso la Fondazione Egri Danza, Aprilia, Recanati, Ladispoli, Anzio, Grosseto, Bari,  e all’Estero a Tirana (Accademia delle Arti Sceniche)  Shanghai (Teatro Nazionale), Taipei (Ilan Dance Center), New York  (Danspace Project) e match di improvvisazione in collaborazione con la Poiseidon Band e la Monochrome Dance Circus a Tokyo e presso il Kyoto Art Center in Giappone, in Isreale presso la residenza Adama Hangar, a Budapest presso Depo Space, Edimburgo presso il Dance Base, Bruxelles presso il Grandstudio.

È co-direttore artistico del Consorzio Coreografi Danza d’Autore.

Hanno scritto di lei: Enrico Castiglione, Jean Leclercq, Claudia Vinciguerra, Charles Lerat, Angelo Martiniello, Giancarlo Granziero, G.A. Cibotto, Mino Doletti, Sirlene Rinaldi, Claude Fabre, Claudio Bottinelli, Raffaello Luciani, Massimo Biliorsi, Enzo Conte, Sonia Corsi, Francesca Vajro, Silvia Siena, Lorenzo Tozzi, Francesca Tozzi, Elena Filini, Donatella Bertozzi, Paola Pariset, Marco Andreetti, Sonia Anselmo, Corrado Andolina, Vaira Ivanova, Argentina Vignani, Junnifer Dunning, Argentina Vignani, Pier Giorgio Nosari, Henry Baumgartner, Susan Rieter, Tobi Tobias, Elena Ritondale, Henry Baumgartner, Jennifer Dunning.

  

(Il Giorno, Il Mattino, Il Tempo, La Notte, L’Unità, La Repubblica, Il Giornale, Il Gazzettino, Danse, La Nazione, Critique Theatre, DanzaSì, Paese Sera, Il Corriere di Siena, Il Tempo, Siena Oggi, La Voce del Campo, La Tribuna di Treviso, L’Arena di Verona, Il Tirreno, Gioia, Tascabile TV, Il Campo, Rassegna Musicale Italiana, Il Giornale di Vicenza, Il Messaggero, Wochenspiegel, Il Corriere della sera, Il Secolo dItalia, Tanci-Danze, Primafila, The New York Times, The Village Voice, New York Theatre Wire, Turkish Daily News, Gazeta Shkipitari, Gramma, Recensito.it, L’Unione Sarda)

È stata inoltre ospite e segnalata in redazionali culturali quali Valzer e Sabato Notte  (RAI3 ), RAI International,  RAI1, TG1, RAI Tg3, Regione Toscana, Lazio e Veneto, RadioItalia, Network Cinquestelle, Tele Nord Est, Canale Civico, La Serenissima, TV9,TG5.com) ed è stata segnalata dalle agenzie stampa ANSA, ADNKRONOS, ANSA ESTERO.

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“L’arte di Francesca Selva non ama le etichette. Non si fa imbrigliare dagli schemi, non si presta a facili letture e sintesi di fortuna. Chiede di essere attraversata e vissuta in maniera diretta, immediata, come si fa con gli stati d’animo: dai più lievi ai più tormentati. La ricerca coreografica di Francesca Selva si muove a partire dal sé, proiettando fuori, all’esterno ciò che si agita dentro ognuno di noi. E’ personale, intima, schietta, vibrante, si serve di un linguaggio essenziale e elegante: di forme, figure e movimenti che ricalcano tagli, strappi, cuciture. E’ spesso scomoda e pungente, in quanto mette in scena senza filtri né sconti, la fragilità dell’esistenza. La lente con la quale Francesca Selva guarda la vita che scorre, è cinica, spietata, volutamente distorta. Ma lo sguardo sulla realtà che ci restituisce, è tenero e indulgente, ironico e a tratti persino tragicomico. In una parola: complice. Complice delle incertezze che ritornano, delle ferite che non si chiudono, di ogni singola piega imperfetta dell’anima. Storie comuni e proprio per questo “aliene” che hanno il potere di renderci liberi, di insegnarci a giocare con il dolore e con la paura e a mordere la vita come se non ci fosse un domani. Spostando l’orizzonte sempre un po’ più in là, verso un altrove fatto di punti sospensivi. Dove il non detto vale più del detto.
Il viaggio è appena cominciato”
(Natascia Maesi)