E poi si squarciò i panni, e mostrò ignudo
l’ispido ventre e tutto ‘l petto e ‘l tergo;
e cominciò la gran follia, sì orrenda,
che de la più non sarà mai ch’intenda
Non si può parlare di vita, se non si parla anche della sua fine.
Non si conosce la verità fino a che non riconosciamo la falsità. Sono gli aspetti più inquieti e fragili dei rapporti umani i veri protagonisti de “Le Furie di Orlando”, la produzione di Francesca Selva liberamente ispirata a “L’Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto. Solo nella crisi si mette a fuoco la verità dell’essere umano, nella sua complessità, nella sua debolezza ma anche nella sua forza inaspettata.
L’intreccio complesso dei personaggi, la folle gelosia, l’inganno della mente ma anche la forza dell’amore quando è vero, come può esserlo l’amicizia (è grazie all’amico Astolfo ed al suo viaggio sulla Luna, che Orlando ritroverà il suo senno). Ma quale scenario per “Le Furie di Orlando” di Francesca Selva? Quale il luogo dove trovano rifugio i soldati, amici e nemici, per allontanarsi dalle brutture e dalla fatica della guerra? Un luogo non luogo, il postribolo di guerra, il bordello, dove, riposte le armi, quello che conta è abbandonarsi al piacere.
La Battaglia, L’Eros, L’Amore, La Follia. Uno spazio sospeso tra passato e futuro, una battaglia (forse riferita alla Prima Guerra Mondiale?) con ricercate citazioni musicali e ambientazioni orientalistiche ispirate agli anni ’20, sonorità riprese dai canti dei madrigalisti del ‘500 e rivisitate dalla contemporaneità elettroacustica del compositore Giulio Aldinucci, tutto questo e molto altro, è “Le Furie di Orlando”.
DETTAGLI
Interpreti: Silvia Bastianelli, Lorenzo di Rocco, Gianluca Formica, Luciano Nuzzolese, Nazaret Perales, Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni
Coreografie: Francesca Selva
Soggetto e Messa in scena: Marcello Valassina
Ufficio Stampa: Natascia Maesi
DURATA
60 minuti circa
PROMO










