Quella notte mi svegliai…dalla finestra vidi la terra blu.

Pensai che forse era la luce della luna…ma mi accorsi che era spenta

La natura madre, amante e matrigna.

L’uomo figlio, carnefice e vittima.

La muta eternità della natura e la chiassosa caducità dell’uomo.

La pazienza contro l’arroganza. Una sfida continua, tra vittorie e sconfitte alterne. 

Terra Blu affronta il tema dell’incontro-scontro ancestrale tra la natura e l’uomo trasformandolo in uno struggente, intimo e controverso rapporto di amore e odio che si riflette nel binomio madre-figlio, femmina-maschio, vero-falso, sacro-profano, vita-morte. La natura celebrata da Terra Blu è madre, amante e matrigna. L’uomo invece è figlio, carnefice e vittima. Sulla scena, rivive la contrapposizione tra la muta eternità dell’una e la chiassosa e reiterata caducità dell’altro. La lotta si compie: la pazienza della natura contro l’arroganza dell’uomo. La sfida continua, tra vittorie e sconfitte alterne. Come in una relazione d’amore, un dolce e feroce corteggiamento avvolto nel mistero. Per una attimo la natura sembra voler cedere alle lusinghe dell’uomo dandogli l’illusione di poter governare il sole, la pioggia e il vento e rendendolo avido della sua arrendevolezza. Ma l’inganno dell’illusione di aver avuto la meglio dura poco. Basta un grado, una goccia, un dondolio… e è subito buio e silenzio.

Co-produzione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano

DETTAGLI

Interpreti: Silvia Bastianelli, Alessia Carbone, Maria Vittoria Feltre, Elena Furlan, Luca Zanni

Coreografie: Francesca Selva

Regia e disegno luci: Marcello Valassina

Ufficio Stampa: Natascia Maesi

DURATA

50 minuti circa

IN SCENA

  • 23 luglio 2016 – 41° edizione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano d’Arte

PROMO

TERRA BLU