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Dicono di Noi2022-03-03T10:14:53+01:00

Revue-Spectacle 

Revue-Spectacle “Un quignon de pain pour l'un, une pomme pour l'autre, et c'est parti ! On pourrait penser à Adam & Eve, mais c'est plus Abel & Gordon qui nous vient à l'esprit quand ce jeune couple  entame son pas de danse... Peu importe : c'est joliment bien fichu, on reconnaîtra pêle-mêle dans la bande son Les bancs publics, Le Docteur Jivago, Bach... C'est court (30 min) mais dense, physique, et la dernière est le 15 juillet : ne mourrez pas idiot, ne manquez [...]

Progetto Taketheword Fondazione Toscana Spettacolo

ProgettoTaketheword Fondazione Toscana Spettacolo “Quanto è necessario per rendere l'idea del quotidiano? Un pane, una mela e un lenzuolo bianco.Se si tratta di una coppia di innamorati  basterebbe anche meno: sono tutti l'uno nell'altra Il Resto È Lasciato all'espressione del loro mondo interiore, dominato da angosce e paure da malattia d'amore.” (Sabrina Leo ) 

Progetto Taketheword Fondazione Toscana Spettacolo

ProgettoTaketheword Fondazione Toscana Spettacolo “ Un uomo, una donna. Tra loro l'amore, quello forte, quello vero, quello che lo senti dritto nella pancia, quello che prende fino alla più piccola parte di te. Così la fame d'amore dei due amanti diventa lotta, scontro. Amore amaro Un viaggio nella quotidianità di un sentimento come l'amore che ha in sé potenza e forza distruttrice, che ti consuma. I due attori sono in grado di rendere con i loro [...]

Progetto Taketheword Fondazione Toscana Spettacolo

ProgettoTaketheword Fondazione Toscana Spettacolo “ La verità, vi prego, sull’amore. O forse no. Due sedie, un lenzuolo teso su un filo a mo' di tenda che sigilla una finestra immaginaria chiusa al mondo-ché all’inizio l’amore non è amaro, è tutto, e del mondo non sa che farsene. Al centro di questo scarno palcoscenico incontriamo una Eva primigenia che gioca con la sua mela e un Adamo vorace,insaziabile,intento a divorare una pagnotta–ché all’inizio di un amore ci si [...]

L’Eco di Bergamo

L'Eco di Bergamo " ..i quattro danzatori,sono quattro fantasmi,quattro immagini mentali.Ma sono anche corpi scolpiti dalla severa fisicità della scrittura neoclassica della Selva:molto lavoro sulle gambe,una riscrittura contemporanea del vocabolario classico,Tutto giocato tra la leggerezza delle aspirazioni e la pesantezza (e la terrigena corporeità dell esistenza. Svelto ed efficace nelle prime sequenze, forse nel finale svelato il gioco il montaggio coreografico risulta un po' ridondante"(P.Giorgio Nosari)

Il Tempo

Il Tempo “Un soggetto più drammatico dunque, ancorchè proposto da una serie di stereotipi ricorrenti nella coreografia del giorno d’oggi (...), ma tutto ciò non ha vanificato l’incisività della tematica e l’impegno esecutivo delle ballerine”(Paola Pariset )

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